Italiani in viaggio: saltano le ‘vecchie’ mete

Cambiano le vacanze degli italiani rispetto a 10 anni fa: tempi diversi, nuove destinazioni, spese più concentrate, mode e divertimenti innovativi. La congiuntura internazionale, il caro benzina e la fluttuazione dei cambi non causano una crisi del turismo bensì una sua radicale trasformazione.
Oggi si prediligono itinerari tematici con destinazioni specializzate e di forte interesse personale: dall’enogastronomia al benessere, dallo sport alla musica. Si riduce il periodo di vacanza, da una a tre notti fuori casa. il 73% dei viaggi degli italiani avvengono in auto. Il 62% degli stranieri sceglie le quattro ruote per entrare nel nostro Paese.
La fotografia del ‘nuovo’ viaggiatore è scattata dal Rapporto ACI-CENSIS Turismo 2008 intitolato ‘L’auto e turismi tematici’, illustrato a Roma dal presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi, e dal presidente di Censis Servizi, Fabio Taiti.
Secondo il rapporto, nell’ultimo decennio sono raddoppite in Italia le vacanze brevi di 1-3 giorni: dai 23,3 milioni di viaggi del 1997 ai 47,9 milioni del 2007. La crescita in valore relativo sul totale degli spostamenti passa dal 36,2% del 1997 al 42,7% dello scorso anno. Le tendenze emergenti nel mercato sono inoltre rappresentate dalla ricerca sempre più attenta delle formule last minute e low cost. Preferite le mete più vicine e soprattutto più sicure. Si consolida la destagionalizzazione dei consumi turistici e il fai da te grazie ad internet. Il ‘passa parola’ è la migliore forma promozionale. Le abitazioni di parenti e amici registrano il 35% dei pernottamenti, più degli alberghi (33%), delle seconde case (14%) e delle strutture non alberghiere (10%).
‘L’Italia può vincere la sfida competitiva internazionale, dichiara il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, puntando sulla sua infinita gamma di occasioni, prodotti, imprese e territori. Il paese deve però superare le vecchie logiche di mercato basate sulle statistiche degli arrivi ed investire su quelle aree turistiche in grado di produrre più valore aggiunto con minori volumi di clienti.
L’auto, continua Gelpi, si conferma il mezzo preferito dai viaggiatori italiani e stranieri. Ma anche per il turismo in automobile rimane prioritario sia l’adeguamento della nostra rete stradale che la revisione segnaletica, ormai vetusta e che confonde e disorienta gli automobilisti.’
Il Rapporto ACI-Censis traccia cinque identikit del viaggiatore: il marginale, che insegue le mode dettate da media e pubblicità; il politeista, aperto a nuove esperienze all’insegna del ‘low cost’; l’affluente, alla ricerca del brand come segno di distinzione; l’esclusivista, che vuole il lusso ad ogni costo; lo specialista, che colleziona particolari esperienze di viaggio.
In risposta a questa evoluzione della domanda, l’offerta italiana propone oggi almeno 120 nuove formule di turismo tematico che possono essere raggruppate in 9 filoni: natura (agriturismi, parchi naturali, animal watching, ecc.), cultura (borghi e giardini storici, siti archeologici, musei), avventura (trekking, rafting, ippovie, diving center), edonismo (gastronomia, strade del vino, parchi tematici, acquapark), salutismo (wellness, terme, beauty farm), consumismo (centri commerciali, outlet, mercatini), sport (golf, automobilismo sportivo, motociclismo, tennis, gare agonistiche), spiritualità (abbazie, monasteri, santuari, via Francigena) e festival (concerti, cinema, eventi, culturali).

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