2° Forum internazionale delle Polizie Locali: aumentano i controlli sulle strade urbane

Aumentano i controlli sulle strade urbane italiane e conseguentemente sale del 7,9% il numero delle multe in città: dai 11.719.639 verbali del 2007 ai 12.642.100 del 2008. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’Automobile Club d’Italia al 2° Forum Internazionale delle Polizie Locali, aperto dal Sottosegretario all’Interno, Onorevole Alfredo Mantovano. Il Forum organizzato dall’ACI a Riva del Garda (TN) proseguirà fino al 27 maggio. Domani l’intervento del Ministro dell’Interno, Onorevole Roberto Maroni. Le violazioni del Codice della Strada più ricorrenti sono sempre le stesse: parcheggio in divieto di sosta (2.192.985 multe), eccesso di velocità (227.018), irregolarità nei documenti di circolazione (167.299), passaggio con semaforo rosso (118.595) e uso del telefonino al volante (114.904). Nella graduatoria delle infrazioni figura all’ottavo posto il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini (49.840 multe), al 16° posto il mancato uso del casco (10.281), al 22° la guida in stato di ebbrezza (5.631) e al 37° la guida sotto l’influenza di sostanze stupefacienti. L’infrazione più commessa, una multa su due, è la violazione delle zone a traffico limitato e il mancato rispetto delle giornate a targhe alterne: 6.654.163 verbali nel 2008.
A tutela delle regole e a salvaguardia della sicurezza stradale, in città ci sono più di 12 operatori di Polizia Locale ogni 10.000 abitanti, che elevano quasi 480 multe ciascuno, anche con l’ausilio di 68 autovelox fissi e 218 mobili. Firenze è la città che conta il più alto numero di verbali: quasi 3 per ogni veicolo. A Foggia, invece, 1 multa ogni 5 auto.
‘Tre incidenti su 4 avvengono in città, ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Enrico Gelpi, ed è pertanto sulle strade urbane che deve essere rafforzato il presidio della Polizia Locale. Le multe però devono essere finalizzate alla sicurezza stradale e non ad incremetare i bilanci comunali’.
‘L’azione delle Polizie Locali, ha aggiunto il presidente dell’ACI, sconta però la mancanza di interscambio di informazioni tra i Comandi degli 8.000 Comuni italiani. Per questo è opportuna la costituzione di una banca dati sulle multe. Tale esigenza è ancora più sentita a livello europeo, dove la difficoltà di interazione tra le Polizie Nazionali ostacola l’applicazione delle sanzioni a carico di cittadini stranieri’.
Il problema è al centro di una proposta di Direttiva in discussione al Parlamento Europeo che però non è ancora risolutiva. Il testo prevede infatti di limitare la cooperazione internazionale solo a quattro infrazioni stradali ritenute maggiormente pericolose: eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato uso delle cinture e passaggio con il semaforo rosso.
Proprio alla cooperazione internazionale è dedicato il primo dei tre studi della Fondazione ACI ‘Filippo Caraciolo’, presentato oggi. Gli altri due, che verranno illustrati nel corso delle altre giornate del Forum, analizzano il ruolo della Polizia Locale in Italia (una legge di riforma è al vaglio del Parlamento) e le aspettative degli operatori nei piccoli comuni.
Sempre in ambito europeo, è opportuno sottolineare come regole difformi prevedano sanzioni diverse da Paese a Paese. Citando come esempio il mancato rispetto delle norme sulla precedenza ai pedoni, lo studio della Fondazione ACI ‘Filippo Caracciolo’ rileva che in Italia si incorre solo in una multa con decurtazione di punti, mentre in Finlandia e in Danimarca si arriva all’arresto, al ritiro della patente, a una sanzione economica calcolata sul reddito e allo svolgimento di lavori socialmente utili.
‘Serve un Codice Europeo della Strada, ha affermato Gelpi, che armonizzi le regole di circolazione creando un riferimento univoco dei comportamenti per tutti i conducenti. Molte infrazioni commesse da turisti stranieri sono infatti imputabili alla diversità delle normative. Ci adopereremo ad ogni livello istituzionale affinchè le nostre proposte siano discusse nella prima Conferenza Interministeriale Mondiale sulla Sicurezza Stradale che si terrà a novembre a Mosca, i cui risultati saranno presentati all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite’.
Dall’esame di alcune Capitali europee, il rapporto della Fondazione Caracciolo dell’ACI evidenzia la diversa organizzazione delle Polizie Locali nel presidio del territorio. In merito alla dotazione di strumenti tecnologici di prevenzione, risulta che Stocolma ha 2.300 etilometri, Bucarest 200, Helsinki 150, Parigi 56 e Roma 29. Gli autovelox sono più diffusi all’estero: 127 a Berlino, 99 a Stoccolma, 52 a Vilnius (Lituania), 40 a Nicosia (Cipro), 34 ad Amsterdam e 33 a Roma. Seguono Parigi (16), Bucarest (11), Budapest e Helsinki (9), Lussemburgo (4). Passare indenni con il semaforo rosso è molto improbabile a Helsinki, che dispone di 600 rilevatori automatici di infrazione. Roma, con un solo dispositivo elettronico, si affida alla rilevazione diretta  degli operatori di Polizia Locale.

1 commento »

[...] di corpi esistenti per prevedere un sistema omogeneo e che funzioni”. Lo disse in maggio al forum delle polizie locali a Riva del Garda. Proprio la riforma delle polizie locali è considerata dal governo il passo successivo al decreto [...]


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